nomeecognome

Il mio primo blog si chiamava http://piervincenzoditerlizzi.blog.tiscali.it. Risale all’anno di grazia 2004 e lo usavo per comunicazioni e segnalazioni con i miei allievi del Liceo.

Dopo un anno, per interagire con gli studenti ho preferito la piattaforma Moodle del Liceo, ed insomma quel blog si è dissolto.

Nel 2006 sono stato eletto Consigliere comunale nella mia amata città sulle rive del Noncello. Mi è sembrato di qualche interesse raccontare la mia esperienza tra i banchi del parlamentino civico, ed è nato un nuovo blog, ospitato sulla piattaforma( allora) gratuita (allora) offerta da Kataweb (l’indirizzo era http://unesperienzaincomune.blog.kataweb.it).

Dopo un anno, la piattaforma è passata a Typepad, ed io avevo altre cose per la testa e per la vita, l’estate che quel passaggio è avvenuto. Insomma, anche quel blog si è evaporato.

Alla fine di quell’estate ho aperto un nuovo blog personale: bordopagina. Sono andato avanti più di tre anni, e con quel blog ho conosciuto amici, punti di vista, detrattori. Nel frattempo ho continuato ad usare la piattaforma Moodle per scuola, ho fatto i miei account su Facebook, Twitter e Friendfeed, ho sviluppato quasi ogni anno un blog ad uso di ciascuna delle mie classi. Ho anche provato l’esperienza di un blog tematico e temporaneo, ispirato da una passeggiata per le vie della mia città in una nebulosa giornata d’agosto.

Poi, bordopagina ha finito la sua storia. Come dire: il titolo ed il sottotitolo (“Note a margine”) hanno compiuto il loro destino, esaurito i campi del dicibile che con sé portavano. Come quando si capisce di avere finito un racconto, una poesia, una ricerca, un libro.

Ho chiuso il blog.

Dopo un po’, m’è parso che qualcosa da dire, da condividere, da discutere in Rete in spazi meno angusti e frammentati di Facebook, lo avessi. Qualcosa che avesse a che fare con la supposta presenza di un coso identificabile, tra le altre possibilità, con un nome e cognome.

Insomma, eccomi qui, con nome e cognome appunto. Con nome e cognome nell’URL, e con nome e cognome modificato nel titolo del blog: in grazia di una simpatica segretaria meranese, che prendendo, anni fa, nota di una telefonata ad un mio amico, gli scrisse: “Ha chiamato il Dottor Dieter Lizzi”.

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