Troia’s Discount

Sabato sera sono stato qui: una messa in scena tosta della storia di Eurialo e Niso da parte del duo Ricci-Forte. I responsabili del Css hanno avuto la bontà di invitarmi per una conversazione dopo lo spettacolo, per esporre il punto di vista del classicista sui temi mitici agitati e rivisitati, ed anche per parlare di “Classici Contro“,  la bella idea di Alberto Camerotto e Filippomaria Pontani.

Bene.

Lo spettacolo è stata una riesplorazione intensa di una vitale storia antica, e la vitalità sta tanto dalla parte del modello mitico -l’amicizia tra Eurialo e Niso, la fedeltà reciproca, Enea sullo sfondo, la consistenza delle tre figure femminili innestate (Creusa Lavinia Didone)-, quanto dalla parte della narrazione moderna -i contesti lumpen di una periferia borgatara pasoliniana e tondelliana, lo svilimento dei corpi delle menti delle speranze in merci, la disperata ricerca di un amore che si confonde e perturba nei sentieri del desiderio, con passaggi lucenti (Creusa che brandisce un ferro da stiro…) ed una scintillante conclusione: la disperazione per la perdita del destino, la condanna della modernità.

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