Un ricordo del “Maestro”

Se ne e’andato Vittorino Sebenico, maestro di pattinaggio artistico a rotelle che tutta una generazione, me compreso, chiamava semplicemente “Maestro”. Esponente di una formidabile leva di sportivi del Litorale (quella del Dopolavoro Ferroviario, dell’Edera…), il Maestro puo’ben dirsi uno degli inventori del pattinaggio artistico italiano. Le prime trattazioni teoriche su questo sport, i primi approcci che integrassero matematica, fisica e biomeccanica, sono contenuti nelle sue dispense per i corsi di formazione per allenatori. Appassionatissimo del singolo, Sebenico apprezzava anche le coppie artistico, mentre era piu’ tiepido nei confronti della danza (terra di scoperta di un altro gigante delle origini, Odoardo Castellari). Nel mio ricordo il Maestro resta legato al lavoro sul triplo salchow di Laura Mestriner, che ragazzino gli vidi fare nel Palamarmi pordenonese ai tempi del fondo in cemento. Generazioni di tecnici italiani delle rotelle sanno quello che gli devono. La terra gli sia leggera.

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