Troia’s Discount

Sabato sera sono stato qui: una messa in scena tosta della storia di Eurialo e Niso da parte del duo Ricci-Forte. I responsabili del Css hanno avuto la bontà di invitarmi per una conversazione dopo lo spettacolo, per esporre il punto di vista del classicista sui temi mitici agitati e rivisitati, ed anche per parlare di “Classici Contro“,  la bella idea di Alberto Camerotto e Filippomaria Pontani.

Bene.

Lo spettacolo è stata una riesplorazione intensa di una vitale storia antica, e la vitalità sta tanto dalla parte del modello mitico -l’amicizia tra Eurialo e Niso, la fedeltà reciproca, Enea sullo sfondo, la consistenza delle tre figure femminili innestate (Creusa Lavinia Didone)-, quanto dalla parte della narrazione moderna -i contesti lumpen di una periferia borgatara pasoliniana e tondelliana, lo svilimento dei corpi delle menti delle speranze in merci, la disperata ricerca di un amore che si confonde e perturba nei sentieri del desiderio, con passaggi lucenti (Creusa che brandisce un ferro da stiro…) ed una scintillante conclusione: la disperazione per la perdita del destino, la condanna della modernità.

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la scuola, l’acqua, lo champagne

Quello che Mariastella Gelmini dichiara al pubblico in merito alle cose di scuola è tendenzialmente abbastanza noto, ed insomma quello che ha dichiarato ieri sera al programma di Fabio Fazio è per me -come per molti altri “addetti ai lavori”- non sorprendente. Che giudizio se ne abbia, non è conto, qui.

E’ invece stato, per me, più istruttivo prestare attenzione alle domande di Fabio Fazio, e, ad un certo punto, ai riferimenti conversazionali. In particolare, uno mi ha dato da pensare…

…ed è stato qua l’uomo televisivo ha tirato fuori la similitudine dell’acqua. Aveva in mente, lui, la questione dell’acqua pubblica, e gli è venuta una cosa così: beh, bisogna garantire la scuola pubblica come l’acqua pubblica, poi se uno vuole si cerca l’acqua minerale. L’acqua minerale, immagino (il contesto comunicativo era inequivocabile) era la scuola privata, ed insomma per Fazio la scuola pubblica è l’acqua pubblica e la privata è qualcosa di meglio, ma chi vuole se la paghi.

Mica tanto, caro Fazio. Non tiene, il tuo paragone con l’acqua: la scuola pubblica (della privata qui non è argomento) è l’acqua, ma anche l’acqua minerale, ed anche lo champagne, ed è anche -se mi passi questo riferimento di valorizzazione territoriale- il Cabernet di Gravner che una volta che l’hai bevuto hai avuto accesso ad un altro livello di esperienza del reale…ed è qui che sta la differenza tra la scuola e tante altre cose.

Una differenza non da poco.